|
Montoro Inferiore
Montoro fino al 1829 costituiva un unico comune con un solo organo amministrativo detto decurionato.
Alla caduta del regno delle Due Sicilie (1860) l'intero territorio, che
era inserito nell'Intendenza del Principato Citra (corrispondente alla
provincia di Salerno), con l'unità d'Italia ha fatto parte, con il
costituirsi delle provincie, di quella di Avellino (antico Principato
Ultra di Benevento). La vallata, confine naturale del sub-appennino
Dauno, posta in luoghi di antica transumanza è stata abitata in modo
stanziale già dalla preistoria.
Gli antichi insediamenti abitativi denominati Casali hanno costituito i
nuclei frazionali degli attuali comuni di Montoro Superiore ed
Inferiore.
Appartengono a Montoro Inferiore le frazioni: Piano, Preturo, Borgo,
Piazza di Pandola, Misciano, Figlioli, San Felice e San Bartolomeo.
Le origini di Montoro sono antichissime. Nel periodo storico fu abitata
sia da tribù Picentine che da genti Irpine di provenienza Sannitica. Il
toponimo di origine latina ha suscitato e suscita tuttora notevoli
perplessità.
Le ipotesi più probabili sono:
- a) Mons Torus (il torus era per i romani la sopraelevazione che nel
linguaggio militare assumeva la funzione di avvistamento o di
osservatorio), fa fede la località Tuori alla frazione Banzano, come
sono località sopraelevate Toro Sottano e Toro Soprano a Solofra e
Tuoro Cappuccini ad Avellino;
- b) Mons Taurus o del toro, in ragione di un'antica tradizione di fertilità del suolo;
Si ricorda che nella valle montorese-solofrana è stata fiorente un
tempo l'arte dei battiloro e che tuttora l'industria della concia della
pelle è l'attività industriale prevalente della zona.
I periodi della lunga storia montorese possono così essere riassunti.
Periodo Antico: tumuli in muratura della civiltà Villanoviava e più
precisamente di Palma Campania, oggetti in bronzo e ferro (2500- 500
a.C.). Periodo Romano Bizantino: monete romane in bronzo (oltre un
quintale del 321 a.C.), epigrafi (Momsen) del periodo imperiale e campo
di battaglia tra Goti e Bizantini 504 505 d.C. (località campo dei
Greci alla frazione San Bartolomeo).
Periodo Medievale longobardo-normanno: grotte dell'angelo (Preturo),
castello longobardo di Borgo, chiesa di San Giacomo Maggiore alle
Pannose (Sant'Eustacchio), santuario di San Cipriano (Figlioli),
santuario dell'Incoronata (Torchiati).
Periodo Aragonese-spagnolo e rinascimentale: i monasteri Verginiano di
Borgo e agostiniano della SS. Annunziata di Piano, tutto l'impianto
urbano della frazione Aterrana.
Periodo Barocco-neoclassico: le chiese delle Congreghe delle varie
frazioni e le dimore gentilizie di Piazza di Pandola, Misciano,
Torchiati e San Pietro. Periodo moderno.
|